Pippo Caffo, quando la capacità imprenditoriale si sposa con il calcio.

Vibo Valentia - Pragmatismo, sagacia amministrativa e tanto, tanto entusiasmo. Sono questi i principali ingredienti della ricetta con la quale, da due anni, Pippo Caffo, il noto imprenditore dei distillati, di Limbadi (VV) guida la Vibonese nel girone C della Lega Pro di seconda divisione.
L'ultimo campionato non è stato proprio esaltante: quasi sempre in zona rossa, con qualche sofferenza di troppo, e salvezza guadagnata all'ultimo sprint, dopo i play out.
I risultati di questa nuova stagione - limitatamente alle gare ufficiali di Coppa Italia - non sono stati molto entusiasmanti, con due sconfitte per 1-0 contro Siracusa e Trapani e un 3-1 con il Milazzo, mercoledì scorso a Messina. Domenica è però già campionato con il derby in casa contro la Vigor Lamezia. Presidente, cominciando la seconda avventura, ci sono fondati motivi per sperare in qualcosa di meglio. "Sicuramente. La Coppa Italia conta poco, a noi è servita solo come rodaggio e abbiamo affrontato le partite con un organico non ancora completo, visto che alcuni giocatori importanti sono arrivati solo da qualche giorno. A noi interessa soltanto il campionato e ci sono fondati motivi per essere fiduciosi; abbiamo molti giovani che hanno già dimostrato delle interessanti potenzialità che speriamo di valorizzare al meglio con il determinante contributo del nuovo tecnico, Marco Tosi". Un occhio al campo e uno e mezzo al bilancio: è questa la filosofia per crescere e per resistere. "Certamente. Il solo fatto che sono scomparse, dalle categorie professionistiche, più di venti squadre, di gloriose e solide tradizioni, compreso il "suo" Perugia, è più di un campanello d'allarme e ci spinge ad essere ancora più accorti e prudenti, ciò non vuol dire che non abbiamo fatto dei sacrifici per allestire una formazione adeguata ai nostro obiettivi, capace di dare a tutti i tifosi le soddisfazioni che si meritano, partendo, se è possibile, da domenica prossima, nel derby contro la Vigor Lamezia". Qualche nome di un giovane calciatore che in questi giorni lo ha impressionato in modo particolare e che da Vibo può spiccare il volo verso mete più ambite e prestigiose. " Ce n'è più d'uno, ma se proprio mi devo sbilanciare dico Scrugli, esterno di difesa, cresciuto nelle giovanili che già l'anno scorso ha fatto 15 partite da titolare, e poi Dominici, centrocampista di buon livello, un ragazzo proveniente dal vivaio della Roma".
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